Cultura Maldive

Cultura, storia e tradizioni delle Maldive

Cultura e tradizioni

Le Maldive sono un paese musulmano, ricco di storia e tradizioni.

Il periodo di festività del mese sacro di Ramadan è il più importante e si conclude con la festa chiamata “Aid al-Fitr” o “piccola festa”.


Altre festività importanti sono: la celebrazione buddista della nascita, vita e morte del Gautama Buddha nel mese di maggio e la Festa Nazionale in onore della vittoria di Mohammed Thakurufaan, Capodanno il 31 gennaio, il Giorno d’Indipendenza il 26 e il 27 luglio, il Giorno della Repubblica l’11 novembre, il Giorno dei Martiri il 1° dicembre e la Giornata del Pescatore, il 10 dicembre.

 

 

La cultura delle isole Maldive si ispira a quella africana, come si può osservare dal ritmo delle loro danze e dai temi eroici dei loro canti. La più celebre danza del Paese è il “bodu beru”, che prende il nome dal tamburo utilizzato per accompagnare la coreografia, eseguita dalla gente locale per alleviare la fatica dopo le giornate di lavoro.

 

Durante la danza, le ballerine iniziano a muovere lentamente le braccia, in modo quasi casuale, e la danza diventa progressivamente più movimentata con l’incalzare del ritmo.

 

Storia

 

La storia delle Maldive è molto antica, i primi reperti archeologici, infatti, risalgono al 1500 a.C, quando l’arcipelago era abitato da una popolazione prevalentemente buddista proveniente dall’India e dallo Sri Lanka.

Nel II secolo d.C. gli arabi ne fecero un importante punto di scalo per le loro rotte commerciali verso il sud-est asiatico, e iniziarono a diffondere la propria religione.

Nel XI secolo la popolazione maldiviana si convertì all’Islam e nel 1153 le Maldive divennero un Sultanato che durò fino alla costituzione della Repubblica Maldiviana nel 1968.

Durante gli ultimi anni dell’800 le Maldive furono dichiarate un protettorato britannico e durante la Seconda Guerra Mondiale rappresentarono un possedimento strategico per la marina britannica, che lasciò la base 19 anni dopo perché troppo onerosa da mantenere.

Cucina locale

 

Le tradizioni gastronomiche maldiviane trovano le loro radici nella cucina indiana e nella religione islamica, che proibisce l’uso di alcool e carne di maiale.

La cucina è genuina e nutriente, a base di pesce, cocco, spezie (soprattutto curry), uova, pollo, verdure cotte e riso bollito, ogni pasto è accompagnato da un buon bicchiere di tè tipico.

Frutta e verdura sono difficili da coltivare e l’unica isola adibita interamente a frutteto dell’arcipelago è la vulcanica Fuamulaku, la quale si trova nell’estremo sud e non consente nessun tipo di approdo agli uomini che la possono raggiungere solo con piccole barche a remi.

Grazie alla sua morfologia Fuamulaku è un serbatoio illimitato di acqua dolce che rifornisce le altre isole della frutta e verdura necessaria senza dover ricorrere all’importazione, inoltre questa è l’unica isola delle Maldive i cui abitanti non sono dediti alla pesca ma sono contadini.